CEOD

25/04/2024

“Questa mattina noi di Spazio Nonni siamo andati al CEOD di Campolongo a condividere la gioia della rottura di un gigantesco uovo di cioccolato offerto dal supermercato Famila di Campagna Lupia. Ci hanno accolto Monica Tiozzo, la responsabile del Centro, e altre collaboratrici dedite ai ragazzi e ragazze che vi partecipano.

Ci siamo presentati tutti, frequentatori del CEOD e ospiti quali eravamo noi; quindi si è dato il via alla rottura dell’uovo tra l’entusiasmo dei presenti; il cioccolato fondente era veramente buono e tutti ne abbiamo assaggiato almeno un pezzetto.

Poi è stata la volta di Erika Chinazzi, la nostra coordinatrice nonché psicologa, a dare la parola la nostro poeta Luigi Boldrin che, dopo avere letto e offerto la poesia Vecchia stradina al CEOD, ha pure recitato un bel pensiero rivolto ai ragazzi e ragazze del CEOD; concludendo con un’altra delle sue innumerevoli poesie.

Per l’occasione avevo scritto un breve e divertente sketch, che ho interpretato con Erika, la quale senza averlo prima letto si è comportata da vera attrice. Lo stupore dei presenti e il battimano finale erano di prammatica. Su consiglio della stessa Erika abbiamo cantato Volare, tanto per aumentare ancor più la gioiosità della mattinata. E poi il discorso finale di Monica, imperniato sul fatto che esistono ancora dei pregiudizi sulle persone disabili, o che queste vengono definite con pietismo. Invece se mancano in qualcosa hanno tanto altro da dare agli altri; infatti, ha detto sempre Monica, lei ha sempre avuto di più di quel che ha dato.

Gli utenti del CEOD erano seduti composti sulle sedie; qualcuna voleva intervenire anche lei, e le si lasciava spazio; altri chiedevano, altri ancora si muovevano; altre, sulle carrozzine osservavano; sono persone che veramente hanno più da dare che ottenere, se non per la loro sensibilità, per la loro innocenza, per la loro generosità; per non parlare infine delle assistenti che quotidianamente assistono queste persone, a diritto chiamate “diversamente abili”.

Gobbi Rino (un nonno presente)